Una notte indimenticabile al Song-Kol

Mi chiamo Lukas e vengo dalla Germania. Ho sempre amato la montagna, ma non avevo mai vissuto un’esperienza come quella al Song-Kol.

Il viaggio in auto sembrava interminabile. Salivamo lungo strade tortuose, attraversavamo vallate verdi e osservavamo mandrie di cavalli al pascolo in lontananza. Quando finalmente apparve il lago, chiesi al nostro autista di fermarsi. L’acqua sembrava argentata sotto le nuvole e alcune yurte bianche sorgevano isolate sulla riva.

I nostri ospiti ci accolsero con tè caldo e pane appena sfornato. Trascorsi il pomeriggio passeggiando lungo il lago e scattando fotografie. La sera cenammo insieme all’interno di una yurta accogliente. Provai a imparare qualche parola in kirghiso e tutti risero bonariamente della mia pronuncia.

Dopo cena uscii. Faceva freddo, ma quando alzai gli occhi dimenticai completamente la temperatura. Non avevo mai visto così tante stelle. Nessun lampione, nessuna automobile, nessun rumore della città: soltanto il lago, le montagne e il cielo notturno.

La mattina seguente mi svegliai sentendo i cavalli vicino alla nostra yurta. Uscii con una tazza di tè e osservai i primi raggi di sole illuminare le montagne.

Ero arrivato in Kirghizistan in cerca di un’avventura. Quella mattina capii che uno dei momenti più belli del viaggio era stato semplicemente sedermi accanto al lago, senza fare assolutamente nulla.